I TdG e gli abusi su minori: le istruzioni interne e le inchieste internazionali

Questa pagina integra e aggiorna il documento I TdG e la pedofilia, che raccoglie le testimonianze e i documenti relativi al periodo 2002-2003. Sono qui esaminati il manuale operativo riservato agli anziani di congregazione nelle sue edizioni successive al 2010 e le inchieste istituzionali condotte in Australia, nel Regno Unito e in Nuova Zelanda. Per la Commissione Reale australiana e per l'analisi della regola dei due testimoni, si rimanda alla pagina dedicata.
L'evoluzione delle istruzioni interne: il manuale "Pascete il gregge di Dio"
Le istruzioni operative con cui gli anziani di congregazione gestiscono i casi di abuso sessuale su minori non si trovano nelle pubblicazioni ufficiali destinate al pubblico, ma in un manuale riservato ai soli anziani, non accessibile agli altri membri della congregazione. Fino al 2010 questo manuale si intitolava "Sorveglianti per pascere il gregge" (edizioni 1977, 1979, 1981, 1991). Nel 2010 è stato sostituito da "Pascete il gregge di Dio", rivisto nel 2012, nel 2019, nell'aprile 2020, nell'aprile 2021 e nel settembre 2025.
Il fatto che le regole disciplinari a cui ogni membro è soggetto siano contenute in un documento che i membri stessi non possono leggere è di per sé indicativo del regime informativo interno all'organizzazione. Una lettera agli anziani del 7 ottobre 2010 precisava: "Le informazioni sono destinate al solo uso degli anziani, e nessun altro individuo dovrebbe avere la possibilità di leggere il materiale." [1] Non solo il contenuto, ma la stessa esistenza del manuale doveva essere tenuta riservata: alle sorelle e ai non anziani non era nemmeno consentito rilegarlo fisicamente sotto supervisione.
Le edizioni in italiano sono state distribuite dalla filiale italiana e alcune sono state rese disponibili in rete da ex membri. Le versioni in inglese di tutte le edizioni dal 2019 in poi sono consultabili su avoidjw.org; per le edizioni in italiano è utile il blog "I TdG si fanno domande".
Edizione 2019
L'edizione del 2019 è la più sostanzialmente riscritta rispetto alle precedenti. Riguardo agli abusi sessuali su minori, il capitolo 12 introduce alcune modifiche formali.
Il paragrafo 12.41 afferma: "In nessun caso le vittime di stupro o abusi sessuali su minori sono tenute ad affrontare l'accusato." Si tratta di un cambiamento rispetto alla prassi precedente, che prevedeva il confronto diretto tra vittima e accusato in presenza degli anziani, senza psicologi o professionisti qualificati. [2]
Il paragrafo 12.42 introduce però immediatamente un elemento contraddittorio: "Se l'accusato nega l'accusa, gli anziani che approfondiscono la questione dovranno cercare di organizzare un colloquio a cui siano presenti sia lui che l'accusatore." Se l'accusato nega e non vi sono due testimoni dell'atto, non si forma alcun comitato giudiziario: si redige una lettera che viene archiviata presso la congregazione locale. [2]
Il capitolo 14 introduce come novità formale l'obbligo per gli anziani di informare le vittime del loro diritto di rivolgersi alle autorità civili: "Pertanto, la vittima, i genitori o chiunque presenti un'accusa di questo genere agli anziani dovranno essere informati chiaramente che hanno il diritto di denunciare l'accaduto alle autorità." [2] Gli anziani non devono criticare chi esercita questo diritto. Si tratta di un adeguamento diretto alle pressioni legali e alle inchieste istituzionali in corso in quegli anni, non di una revisione del principio sottostante: la prima telefonata resta al dipartimento legale della filiale nazionale, non alla polizia, e l'obbligo di denuncia alle autorità è subordinato esclusivamente agli obblighi di legge vigenti nel paese, non a un principio morale autonomo dell'organizzazione.
Edizione aprile 2020
La revisione dell'aprile 2020, disponibile anche in lingua italiana, apporta modifiche minori. Estende la categoria delle condotte soggette a procedura giudiziaria includendo il "sexting con minori", un aggiornamento che riflette l'evoluzione tecnologica e normativa nel campo della tutela dei minori.
Edizione aprile 2021
L'edizione del 2021 viene distribuita mentre l'organizzazione è già sotto esame in diversi paesi. Il testo aggiunge un linguaggio più esplicito sul rispetto della segnalazione obbligatoria prevista dalla legge e invita gli anziani a non ostacolare le indagini delle autorità civili. Si tratta di un adeguamento alla pressione esterna: l'obbligo di denuncia rimane inquadrato come adempimento a un vincolo giuridico esterno, non come espressione di un dovere morale dell'organizzazione.
L'edizione 2021 contiene inoltre una clausola che ha attirato l'attenzione degli osservatori: "Nel trattare gli abusi sessuali su minori da un punto di vista congregazionale, non si considera la situazione in cui un minore prossimo alla maggiore età e consenziente sia coinvolto in attività sessuale con un adulto di pochi anni più grande." (traduzione dall'originale inglese; si veda nota [3]) La clausola introduce una distinzione sulla base della "prossimità alla maggiore età" e del "consenso" del minore, categorie che non trovano riscontro nel diritto penale della maggior parte dei paesi.
Edizione settembre 2025
L'ultima edizione del manuale, distribuita agli anziani il 1° settembre 2025, è stata resa disponibile da siti critici nei giorni successivi. Riguardo alle vittime di violenza sessuale afferma: "L'immoralità sessuale richiede la partecipazione consenziente. Una persona violentata non sarebbe colpevole di immoralità sessuale. Gli anziani devono usare discernimento nel valutare le accuse di stupro." (traduzione dall'originale inglese; si veda nota [4]) La formulazione attribuisce agli anziani, figure prive di formazione giuridica o psicologica specializzata, il compito di valutare le accuse di stupro prima di qualsiasi altro passo. Riguardo alla pornografia infantile, l'edizione 2025 non menziona in alcun punto l'obbligo di denuncia alla polizia, pur riconoscendo la gravità della condotta. La prima istanza rimane il dipartimento di servizio della filiale.
Il meccanismo strutturale invariato
Al di là delle modifiche introdotte nelle successive edizioni, alcune delle quali costituiscono adeguamenti formali alle pressioni legali e alle inchieste in corso, la struttura procedurale si è mantenuta costante in tutte le versioni: la prima telefonata va alla filiale nazionale, non alle forze dell'ordine, e il dovere di denuncia alle autorità è subordinato all'esistenza di un obbligo legale nel paese in cui si opera. In assenza di tale obbligo, la gestione del caso rimane interna all'organizzazione. Questa struttura è al centro delle critiche formulate dalle commissioni d'inchiesta esaminate di seguito.
Le indagini istituzionali internazionali

Per la Commissione Reale australiana (2015-2017), che ha esaminato i file interni dell'organizzazione identificando 1.006 presunti autori di abusi nelle congregazioni australiane, nessuno dei quali era stato segnalato spontaneamente alla polizia, si rimanda alla pagina dedicata: La regola dei due testimoni.
La Charity Commission britannica (2007-2023)
La Charity Commission for England and Wales, l'organo governativo di vigilanza sulle organizzazioni caritative nel Regno Unito, ha avviato i propri contatti con la Watch Tower Bible and Tract Society of Britain nell'ottobre 2007, a seguito di segnalazioni sulla gestione interna di casi di abuso su minori nelle congregazioni inglesi e gallesi.
Nel maggio 2014 la Commissione ha aperto un'indagine formale sulla Watch Tower Bible and Tract Society of Britain, esaminando la politica di tutela dei minori adottata dall'organizzazione e la sua implementazione nelle congregazioni. Tale politica era stata valutata dall'NSPCC (National Society for the Prevention of Cruelty to Children) come in contrasto con la legislazione e le linee guida britanniche vigenti. [5]
In parallelo, un'indagine separata sulla congregazione di Manchester New Moston si è conclusa nel luglio 2017, accertando che i responsabili non avevano gestito adeguatamente le accuse di abuso formulate nel 2012 e nel 2013 nei confronti di un loro membro, successivamente condannato penalmente. Le vittime erano state di fatto obbligate a partecipare a udienze interne alla presenza del loro aggressore, al quale era stato consentito di interrogarle direttamente. [6]
Nel corso dell'intera indagine, la Watch Tower ha contestato in sede giudiziaria la legittimità dell'indagine stessa, impegnando anni di procedimenti in più gradi di giudizio, tutti conclusi con il rigetto dei ricorsi. Il procuratore della Commissione ha dichiarato: "La Watch Tower Bible and Tract Society ha contestato a ogni stadio, senza sosta, il fondamento giuridico e l'ambito dell'indagine della Charity Commission." [5] (traduzione dall'originale inglese)
L'indagine principale sulla Watch Tower Britain si è conclusa nel 2023. Tra il 2009 e il 2019, le organizzazioni dei Testimoni di Geova avevano comunicato all'Independent Inquiry into Child Sexual Abuse (IICSA) un totale di 67 denunce di abusi sessuali a carico di 67 individui coinvolti nelle congregazioni britanniche. [5]
La Commissione Reale neozelandese (2018-2024)
La Royal Commission of Inquiry into Historical Abuse in State Care and in the Care of Faith-Based Institutions, istituita in Nuova Zelanda nel 2018, ha condotto un'indagine sugli abusi avvenuti nel periodo 1950-1999 nelle istituzioni statali e nelle organizzazioni religiose del paese. Il suo rapporto finale, intitolato "Whanaketia", è stato pubblicato il 24 luglio 2024 ed è consultabile sul sito ufficiale della Commissione. [7]
Il caso studio dedicato ai Testimoni di Geova occupa 64 pagine del rapporto. L'organizzazione ha contestato per anni la propria inclusione nell'indagine, sostenendo di non aver mai assunto la responsabilità della cura di bambini non disponendo di strutture residenziali. La posizione è stata respinta in tutti i gradi di giudizio: High Court, Court of Appeal e Corte Suprema neozelandese, che nel settembre 2024 ha dichiarato irricevibile l'ultimo ricorso, condannando l'organizzazione al pagamento di 45.533 dollari neozelandesi di spese legali. [8]
Le conclusioni del case study rilevano che l'organizzazione ha adottato misure inadeguate per prevenire e rispondere agli abusi nel corso del periodo esaminato; che le procedure per la gestione delle denunce erano obsolete e inefficaci, in particolare il requisito dei due testimoni per gli abusi su minori; che vi è stata una mancanza sistematica di segnalazione alle autorità esterne; e che le barriere alla denuncia comprendevano la posizione subordinata delle donne, i processi di divulgazione rigidi, il timore dell'ostracismo e la disconnessione dal mondo esterno alla congregazione. [7]
La Commissione ha dichiarato di non aver riscontrato alcuna evidenza che l'organizzazione avesse segnalato accuse di abuso sessuale alla polizia nel corso del periodo esaminato, conclusione analoga a quella formulata dalla Commissione australiana e da quella britannica. Al Corpo Direttivo è stata formalmente richiesta un'apologia pubblica nei confronti delle vittime. [7]
Note:
[1] Lettera agli anziani, 7 ottobre 2010, citata in: Paul Grundy, "Secret Elder's Manual - Shepherd the Flock of God", jwfacts.com. Testo originale in inglese: "The information is designed for use by the elders only, and other individuals should not have any opportunity to read the information."
[2] "Pascete il gregge di Dio", edizione 2019, cap. 12, parr. 12.41 e 12.42; cap. 14, par. 6. Testo italiano citato da: "I TdG si fanno domande", post del marzo 2019. Il PDF integrale dell'edizione italiana è stato reso disponibile da ex membri ed è reperibile in rete.
[3] Clausola dell'edizione 2021, citata dall'edizione in lingua inglese: "When discussing child sexual abuse from a congregation standpoint, we are not considering a situation in which a minor who is a willing participant and who is approaching adulthood is involved in sexual activity with an adult who is a few years older than the minor." Traduzione dall'originale inglese. Fonte: avoidjw.org, "A Brutal Breakdown of the Elders Rulebook 'Shepherd the Flock of God'", 14 settembre 2025.
[4] Clausola dell'edizione settembre 2025, citata dall'edizione in lingua inglese: "Sexual immorality requires willing participation. One who was raped would not be guilty of sexual immorality. Elders need discernment when considering claims of rape." Traduzione dall'originale inglese. Fonte: avoidjw.org, articolo citato in nota [3].
[5] Charity Commission for England and Wales, rapporto sull'indagine sulla Watch Tower Bible and Tract Society of Britain, 2023. Testo originale della dichiarazione del procuratore: "WTBTS has at every stage relentlessly challenged the legal basis and scope of the Charity Commission's inquiry."
[6] Charity Commission for England and Wales, rapporto sull'indagine sulla Manchester New Moston Congregation of Jehovah's Witnesses, 26 luglio 2017.
[7] Royal Commission of Inquiry into Historical Abuse in State Care and in the Care of Faith-Based Institutions, case study sui Testimoni di Geova, "Whanaketia", 24 luglio 2024, executive summary.
[8] Le spese legali ammontano a 32.321 dollari neozelandesi per i procedimenti dell'High Court e 13.212 per quelli della Court of Appeal, per un totale di 45.533 dollari neozelandesi. Fonte: documenti ottenuti da RNZ tramite Official Information Act, citati in avoidjw.org. Per il testo della sentenza della Corte Suprema neozelandese: Christian Congregation of Jehovah's Witnesses (Australasia) Limited v Royal Commission of Inquiry, [2024] NZSC 114, 13 settembre 2024.