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La nascita di Adamo e i ritrovamenti archeologici


Adamo e la preistoria: quando i ritrovamenti archeologici contraddicono la cronologia dei Testimoni di Geova.

La cronologia biblica adottata dai Testimoni di Geova fissa la creazione di Adamo al 4026 a.C. e il diluvio universale al 2370 a.C.: non si tratta di dati marginali, ma di pilastri dottrinali sui quali si reggono l'escatologia e la stessa autorità delle Scritture secondo l'organizzazione. La pagina che segue, curata da Mario Lo Menzo, raccoglie sistematicamente decine di ritrovamenti archeologici datati con metodi scientifici riconosciuti dalla comunità accademica internazionale. Non si tratta di opinioni o interpretazioni: sono datazioni pubblicate su riviste peer-reviewed che dimostrano la presenza dell'uomo sulla Terra in epoche enormemente anteriori a quelle ammesse dalla dottrina Watch Tower.

Nota: il testo che segue è tratto da un post pubblicato il 9 maggio 2023 da Mario Lo Menzo sul suo forum dedicato ai Testimoni di Geova, successivamente ampliato con aggiornamenti fino al maggio 2026. La trattazione continua nella pagina L'attendibilità del radiocarbonio e della dendrocronologia.

La data della creazione di Adamo secondo i Testimoni di Geova

Secondo i Testimoni di Geova, e con loro molti gruppi fondamentalisti, Adamo nacque nel 4026 a.C. Il tradizionale calcolo giudaico pone la creazione di Adamo nell'autunno del 3761 a.E.V., ma i Testimoni di Geova hanno adottato il 4026 a.E.V., basandosi non sulle antiche fonti giudaiche tradizionali come il Seder Olam, bensì sui dati cronologici contenuti nella Bibbia stessa [1]. Nel corso della loro storia la data è oscillata tra il 4028 e il 4025 a.C. [2]. Sono inoltre convinti che nel 2370 a.C. si verificò un diluvio universale che spazzò via tutto tranne Noè e la sua famiglia [3].

Per i testimoni di Geova credere in queste date ed in questi eventi come reali è fondamentale, per loro se Adamo non è esistito (o comunque non è nato 6000 anno fa) e il diluvio non è mai avvenuto, vuol dire che la Bibbia non può essere ispirata da Dio e Gesù e Paolo mentirono quando menzionarono sia Adamo che Eva che il diluvio come reali:

  • Luca 3:23,38 "23 Gesù quando incominciò il suo ministero aveva circa trent'anni ed era figlio, come si credeva, di Giuseppe, figlio di Eli...figlio di Enos, figlio di Set, figlio di Adamo, figlio di Dio."
  • Matteo 19:4 "Ed egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina e disse: 5 Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola? 6 Così che non sono più due, ma una carne sola. Quello dunque che Dio ha congiunto, l'uomo non lo separi».
  • Romani 5:14 "la morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato con una trasgressione simile a quella di Adamo, il quale è figura di colui che doveva venire."
  • 1 Corinzi 15:22 "e come tutti muoiono in Adamo, così tutti riceveranno la vita in Cristo."
    38 Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito, fino a quando Noè entrò nell'arca, 39 e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e inghiottì tutti, così sarà anche alla ve
  • Matteo 24:37 "Come fu ai giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo. nuta del Figlio dell'uomo."
  • Ebrei 11:7" Per fede Noè, avvertito divinamente di cose che ancora non si vedevano, costruì con pio timore un'arca a salvezza della sua famiglia; e per questa fede condannò il mondo e divenne erede della giustizia secondo la fede."

Alcuni ritrovamenti archeologici che riguardano l'uomo

6.000 anni fa si produceva e si beveva vino in Sicilia

«Il team di archeologi che da anni scava all'interno delle cavità del Monte Kronio, in provincia di Agrigento, è guidato da Davide Tanasi dell'Università della South Florida, il quale ha voluto dare conto della ricerca sulla rivista The Conversation, in un articolo dal titolo significativo: Vino preistorico scoperto in caverne inaccessibili costringe a ripensare alla cultura dell'antica Sicilia. Nonostante in quella zona della Trinacria i turisti arrivino spesso al 100% e le temperature fino a 37 gradi, le grotte erano abitate già nel 6000 avanti Cristo, all'epoca dell'Età del rame, e per questo sono piene di vasi e recipienti lasciati lì dagli uomini primitivi. Ma a far interrogare gli studiosi è stato il liquido contenuto in queste giare e brocche: si tratta di vino, e il ritrovamento ha lasciato di stucco gli scienziati.» [4]

In Turchia si consumavano cereali, legumi, latte, formaggi e carne già 8.000 anni fa

«Per questo studio, i ricercatori hanno analizzato i residui delle pietanze presenti su frammenti dei contenitori provenienti dal tumulo occidentale di Çatalhöyük, risalenti a un periodo compreso tra il 5900 e il 5800 a.C. L'analisi ha rivelato che i contenitori erano utilizzati per conservare cereali, legumi, carne e latticini. È stato dimostrato che i prodotti lattiero-caseari provenivano principalmente da pecore, capre e bovini: questa è la prima volta che dei ricercatori sono stati in grado di identificare quali animali sono stati effettivamente utilizzati per il latte. I risultati di questo studio mostrano la bontà delle analisi delle proteine, che possono identificare i prodotti alimentari in situ fino al livello di specie, addirittura in campioni di 8.000 anni fa.» [5]

Insediamenti in Cina da 7.000 anni fa

La cultura di Yangshao (仰韶文化, Yǎngsháo wénhuà?) fu una civiltà neolitica insediata nel bacino centrale del Fiume Giallo, in Cina. Il nome deriva dal primo insediamento ritrovato nel 1921 a Yangshao, nella provincia cinese del Henan, dall'archeologo svedese Johan Gunnar Andersson. Datata fra il 5000 e il 3000 a.C., la cultura di Yangshao fu diffusa principalmente nelle province del Henan, Shaanxi e Shanxi [6].

7.000 anni fa in Transilvania si scriveva nelle tavolette d'argilla

«Le ultime analisi al C14 eseguite all'inizio del 2000 e calibrate con l'ausilio della dendrocronologia hanno dimostrato che le tavolette di Tartaria risalgono a un periodo che si estende dal 5570 al 5140 a.C., sono più vecchie del sistema di scrittura sumero di circa 2000 anni. Molto interessante è poi il fatto che le tavolette danubiane siano state trovate in una fossa funeraria tutta particolare, insieme con altri oggetti e con dei resti di ossa carbonizzate.» [7]

Da notare che la misurazione con il C14 è stata calibrata con la dendrocronologia, quindi attendibile come lo sono i cerchi degli alberi. Il mito del C14 non attendibile viene a crollare.

7.275 anni fa in Boemia si costruivano casse per l'acqua

«Questa cassa di 7.275 anni è il più antico oggetto di legno costruito dall'uomo conosciuto. Un team di ricerca internazionale guidato da scienziati della Repubblica Ceca ha datato un'antichissima cassa di legno recuperata durante gli scavi per la costruzione di un'autostrada. Grazie alle datazioni dendrocronologiche il carbonato di legno è stato dimostrato che fu realizzata 7.275 anni fa; ciò la rende il più antico oggetto in legno costruito dall'uomo conosciuto, datato con certezza. È stata recuperata nel 2018, durante gli scavi per la costruzione dell'autostrada D35 nella Boemia orientale, nei pressi della città di Ostrov (Repubblica Ceca). Gli operai al lavoro, dopo averla individuata, hanno immediatamente allertato le autorità, e così il prezioso reperto è finito tra le mani degli archeologi, che hanno potuto studiarlo nel dettaglio. Per datare la cassa, i ricercatori hanno utilizzato due tecniche: la datazione dendrocronologica, che si basa sulla conta degli anelli che si formano negli alberi, e quella al radiocarbonio. Dalle analisi è emerso che l'albero (una quercia) da cui è stato estratto il legno della cassa fu abbattuto tra il 5.255 e il 5.256 avanti Cristo.» [8]
9.000 anni fa gli uomini si curavano i denti con gli antenati dei trapani moderni

«L'uomo della pietra andava dal dentista. È quello che è emerso dallo studio di diversi denti umani ritrovati recentemente nell'area anticamente occupata dal villaggio di Mehgarh, uno dei villaggi sedentari del periodo Neolitico ritrovato ai piedi dell'Hindukush, nell'attuale Pakistan. Un team di biologi e antropologi ha sottoposto a 4.800 denti ritrovati nel sito a un'attenta analisi e ha scoperto che undici molari tra quelli rinvenuti, appartenuti a nove adulti maschi e femmine, presentano evidenti segni di cure dentistiche. I trapani erano estremamente efficienti: in uno dei denti esaminati è addirittura evidente l'utilizzo di una tecnica di rimozione dello smalto sorprendentemente moderna. I denti risalgono tutti a un periodo di circa 1.500 anni compreso tra il 7.000 e il 5.500 a.C.» [9]

11.500 anni fa il più antico tempio a Göbekli Tepe in Turchia

«Lentamente, cominciò ad emergere dal terreno un maestoso santuario megalitico, con muri in pietra grezza realizzati a secco e intervallati da massicci pilastri in calcare a forma di T alti 3 metri a delimitare quattro recinti circolari di una quindicina di metri. Nel mezzo di ciascun recinto, poi, si ergono due pilastri ancora più imponenti, ciascuno dei quali raggiunge i 5 metri di altezza e pesa circa 15 tonnellate. Numerose datazioni al radiocarbonio, per esempio quelle di Olivier Dietrich e Klaus Schmidt pubblicate nel 2010, hanno permesso di far risalire la struttura a 11.500 anni fa. Questo significa che gli abili costruttori di Göbekli Tepe erano in azione oltre 6.000 anni prima che le popolazioni dell'Inghilterra sud-occidentale iniziassero l'erezione del famoso complesso di Stonehenge.» [10]

Aggiornamento novembre 2023: nell'ambito di un progetto frutto di una collaborazione tra l'Università di Istanbul e l'Istituto Archeologico Germanico, sono state fatte scoperte molto importanti su scala mondiale: sono state rinvenute sculture umane e animali, tra cui una statua a grandezza naturale di un cinghiale in pietra calcarea bianchissima, alta 2,3 metri. [11]

Dai 14.000 ai 20.000 anni fa figure umane realistiche nelle grotte dell'Addaura in Sicilia

«Il complesso delle Grotte dell'Addaura è composto da 4 cavità principali, ubicate a circa 70 metri sul livello del mare del versante settentrionale del Monte Pellegrino fronteggiante il mare, a sud est della spiaggia di Mondello. Addaura II rappresenta la più alta testimonianza di arte parietale del Paleolitico Superiore per la presenza di figure umane particolari, sia per il modo in cui sono tracciate (con un realismo impressionante) che per il significato enigmatico delle scene rappresentate.» [12]

14.750 anni fa Thea morì di parto

«Complessivamente sono stati rinvenuti i resti appartenenti a sette individui. Thea è il nome dato ad uno degli scheletri umani provenienti dalla Grotta di San Teodoro di Acquedolci, quello meglio conservato. Lo scheletro (quasi completo) è custodito nel Museo Geologico "Gemmellaro" dell'Università degli Studi di Palermo sin dal 1937. La donna era in stato terminale della gravidanza; era stata adagiata in posizione fetale con l'arca all'interno della voragine che si apre sulle pendici della collina che domina il centro. La datazione al carbonio sembra confermare che Thea venne sepolta nel 12.730 a.C., cioè 14.750 anni fa.» [13]

15.000 anni fa in Ucraina si costruivano capanne con ossa di mammut

«In un villaggio dell'Ucraina centrale sono state riportate alla luce 4 capanne costruite 15.000 anni fa utilizzando ossa di mammut. Anno 1965, un contadino di Mezhirich, non lontano da Kiev e dai fiumi Dnepr, sta scavando per ampliare la sua cantina quando il piccone sbatte su qualcosa di duro: è un grosso osso. Lo porta a un esperto che si rende subito conto di cosa si tratta: la mascella di un mammut. Successive ricerche rivelano la presenza di 4 capanne, tutte interamente costruite con le ossa dei grandi pachidermi. I risultati sono straordinari: Mezhirich risale al paleolitico superiore, e quelli ritrovati sono fra i più antichi ripari costruiti da uomini preistorici.» [14]
16.800 anni fa in Spagna si abitavano le grotte a La Garma

«Il complesso di grotte di La Garma è un sistema di grotte paleoantropologiche contenente arte parietale sul lato meridionale della collina di La Garma. Il complesso delle grotte è noto per uno dei pavimenti meglio conservati del Paleolitico, contenente più di 4.000 fossili e più di 500 unità grafiche. Un progetto guidato da Pablo Arias e Roberto Ontañón dell'Università della Cantabria ha recentemente annunciato la scoperta di un'abitazione paleolitica all'interno del sistema di grotte, descritta come "una delle abitazioni paleolitiche meglio conservate al mondo".» [15]

17.500 anni fa qualcuno disegnava animali in Francia

«Nelle grotte si trovano esempi di opere di arte parietale risalenti al Paleolitico superiore; molte di queste opere vengono fatte risalire a una data approssimativa di 17.500 anni fa. Il tema più comunemente rappresentato è quello di grandi animali dell'epoca, tra cui grande ricchezza di particolari. Tra le figure più note ricordiamo la mucca che salta, databile al tardo perigordiamo o maddaleniano, presente nella cosiddetta Sala dei Tori.» [16]

Vedi anche la pagina dedicata: Le pitture rupestri e il Diluvio, che analizza nel dettaglio i siti di Lascaux, Altamira, Chauvet e del fiume Côa e le implicazioni per la cronologia Watch Tower.

Tra i 22.000 e i 25.000 anni fa in Russia a Kostenki si facevano riti con ossa di mammut

«Un'enorme struttura circolare, ricavata da dozzine di ossa di mammut lanosi, rivela nuovi indizi sulle antiche comunità vissute durante l'era glaciale in Europa, testimoniando tecniche di costruzione e possibili rituali di circa 20.000 anni fa. Gli archeologi hanno identificato una misteriosa struttura circolare che si ritiene risalga a circa 22.000 anni fa. Al suo interno sono state rinvenute 51 mascelle inferiori e 64 teschi di mammut lanosi. Le ossa sono posizionate su un pendio rivolto a Est, con un'inclinazione di circa sei gradi, e sono collocate in un cerchio di una decina di metri all'interno di una sezione perimetrale quadrata.» [17]

23.000 anni fa la più antica struttura circolare al mondo fatta con ossa di mammut

«In Russia è stata ritrovata la più antica struttura circolare al mondo, interamente fatta con ossa di mammut.» [18]

23.000 anni fa fu scolpita una figura femminile in Francia

«La "Venere di Lespugue", trovata in Francia, è stata scolpita 23.000 anni fa. È una delle tante sorprendenti e straordinarie opere che il British Museum di Londra ha raccolto per una mostra che ha un intento ben preciso: dimostrare che l'arte figurativa, il processo creativo unico all'uomo, ha origini molto più antiche di quanto si ritenga comunemente. Il grande storico dell'arte Ernst Gombrich sosteneva che l'arte è iniziata con i greci nel Sesto secolo a.C. La mostra "Ice Age Art: arrival of the modern mind" punta a smentire Gombrich con i fatti: 130 sculture, oggetti e disegni incisi su pietra o avorio, di grande bellezza e delicatezza, tutti creati tra i 40.000 e i 10.000 anni fa in Europa, dove gli esseri umani erano arrivati dall'Africa.» [19]

23.000 anni fa in Galilea si falciava il grano

«È uno dei siti archeologici di cacciatori-raccoglitori meglio conservati dell'Ultimo massimo glaciale, radiocarbonio datato a circa 23.000 BP (calibrato). È all'incrocio del Paleolitico superiore e il Epipaleolitico, ed è stato attribuito a entrambi i periodi. È significativo per due ritrovamenti che sono i più antichi del mondo: le prime abitazioni di sottobosco e le prove della prima coltivazione di piante su piccola scala, circa 11.000 anni prima dell'inizio dell'agricoltura. Anche i numerosi resti di frutta e cereali conservati in condizioni anaerobiche sotto limo e acqua sono estremamente rari a causa della loro rapida decomposizione.» [20]

La donna di Ostuni 27.000 anni fa

«Lo scheletro è stato scoperto nell'ottobre del 1991 dal paleontologo Donato Coppola nella grotta di Santa Maria d'Agnano, a pochi chilometri dal centro di Ostuni. La donna, nello stato terminale della gravidanza, era stata adagiata con cura all'interno della voragine che si apre sulle pendici della collina che domina il sito. La datazione al radiocarbonio e i successivi studi hanno appurato che la donna di Ostuni visse nel periodo compreso tra 27.810 e 27.430 anni fa.» [21]

Dipinti nella grotta di Cosquer in Francia 27.000 anni fa

«La conferma definitiva dell'autenticità delle pitture è arrivata solo nel 1998, quando un attentissimo studio dei materiali usati per la loro realizzazione ha riscontrato tracce di legno e pollini estinti nella zona dalla fine dell'ultima era glaciale. Dunque, la grotta Cosquer è databile ad un periodo compreso tra i 27.100 e i 19.000 anni or sono; più antica, quindi, di Lascaux ed una delle più antiche in assoluto. Le pitture della grotta, per stile e raffigurazioni, vanno divise in due periodi ben distinti di frequentazione dell'ambiente, entrambi siti nel Paleolitico superiore.» [22]
36.000 anni fa qualcuno disegnava organi genitali nelle grotte

«Un recentissimo studio consacrerebbe un'altra grotta francese come il più antico scrigno di manifestazione artistica del Paleolitico. La grotta è nel Sud-ovest francese ad Abri Castanet e presenta diverse incisioni su pietra che rappresentano organi genitali maschili e soprattutto femminili. L'analisi con radiocarbonio di alcune ossa di animali ritrovate in una porzione nascosta della grotta ha permesso ora di datare la grotta di Castanet a 36.000 anni fa.» [23]

La grotta di Altamira: «La grotta di Altamira è una caverna spagnola famosa per le pitture parietali del Paleolitico superiore raffiguranti mammiferi selvatici e mani umane. Si trova nei pressi di Santillana del Mar in Cantabria, 30 chilometri ad ovest di Santander, nel nord della Spagna. È stata inclusa tra i Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO nel 1985. Nel 2008, grazie al sistema di datazione uranio-torio, alcuni dipinti sono stati fatti risalire a 35.000-25.000 anni fa.» [24]

Per un'analisi dettagliata delle pitture rupestri di Altamira e delle loro implicazioni per la cronologia del diluvio del 2370 a.C., vedi: Le pitture rupestri e il Diluvio.

45.000 anni fa in Indonesia si disegnavano maiali

«L'opera d'arte figurativa più antica al mondo è stata scoperta in una grotta in Indonesia: rappresenta l'immagine di un maiale. Si trova sull'isola di Sulawesi ed è stata datata agli archeologi della Griffith University che l'hanno scoperta, a 45.000 anni fa. Dipinto con pigmento ocra rosso, l'animale sembra osservare una lotta tra altri due maiali. La regione indonesiana ospita molte grotte calcaree dove sono state fatte altre scoperte, come una scena di caccia risalente a 43.900 anni fa nel 2019 o stencil di mani umane, datati 40.000 anni fa. La datazione è comunque indiretta: l'Uranio-Torio, usato per la procedura di datazione, ha indicato che la pittura risale a 45.500 anni fa.» [25]

45.000 anni fa in Bulgaria girovagava l'Homo Sapiens

«È la più antica evidenza diretta della presenza della nostra specie in Europa: le datazioni dei reperti sono state realizzate da un team internazionale diretto dalla professoressa Sahra Talamo dell'Università di Bologna, grazie ad un'analisi al radiocarbonio ad altissima precisione. Nella Grotta di Bacho Kiro, in Bulgaria, è stato individuato un fossile di Homo sapiens risalente a oltre 45.000 anni fa: è la più antica evidenza diretta della presenza della nostra specie in Europa.» [26]

67.500 anni fa le più antiche pitture rupestri

«Risale a 67.800 anni fa la più antica pittura rupestre mai scoperta: raffigura il contorno di una mano ed è stata trovata in una grotta in Indonesia, sull'isola di Sulawesi, dove erano già state individuate altre antichissime tracce di arte rupestre. La datazione dei pigmenti è stata realizzata sotto la guida di Maxime Aubert, dell'Università Griffith in Australia, e pubblicata sulla rivista Nature. Per giungere alla datazione di quest'opera d'arte gli studiosi si sono avvalsi di una tecnica di datazione basata sugli isotopi dell'uranio, ossia di varianti di questo elemento con peso atomico diverso, applicata sia ai microscopi depositi minerali che nel tempo si sono formati sia sopra che sotto la pittura.» [27]

Oltre 100.000 anni fa: l'uomo di Altamura girovagava in Puglia

«Abbiamo, quindi, potuto prelevare per la prima volta, in condizioni di sterilità e con una laboriosa procedura tramite braccia teleguidate, una piccola porzione ossea di una scapola, già frammentata. Su questo reperto, spiega l'antropologo, abbiamo effettuato tre linee d'indagine distinte, ma complementari, attese da tempo: quella genetica, morfologica, e la datazione esatta. L'analisi del Dna, unite alle indagini morfologiche, ha permesso agli scienziati di fissare un primo paletto: l'uomo di Altamura è molto arcaico per essere un Neanderthal. Attraverso le nostre indagini abbiamo ottenuto una datazione compresa tra i 170 e i 132 mila anni fa.» [28]

210.000 anni fa il Sapiens girovagava in Europa

«Le più recenti pubblicazioni accademiche, datate 10 luglio 2019 (Università di Tubinga pubblicate su Nature), riportano che il più antico esemplare in Eurasia ad oggi noto di Homo sapiens è stato scoperto in una grotta, denominata Apidima, del Peloponneso (Grecia) nelle vicinanze di Kalamata e Sparta. I ricercatori scoprirono circa 20.000 reperti (ossa, denti, strumenti litici e altro, tra cui due crani, denominati Apidima 1 e Apidima 2); il cranio "Apidima 1" è la più antica testimonianza mai ritrovata di Homo sapiens, datato ad oltre circa 210.000 anni fa.» [29]

Pietre di selce lavorate dall'uomo tra i 300.000 e gli 80.000 anni fa

«È stata per la prima volta trovata in Cina la testimonianza della tecnica di fabbricazione dell'Età della Pietra considerata "perduta", perché mai rinvenuta in Asia: la prova arriva da selci lavorate, cioè strumenti in pietra, risalenti al periodo compreso tra 170.000 e 80.000 anni fa. La scoperta, guidata dall'Università di Wollongong in Australia e pubblicata sulla rivista Nature, colma finalmente la lacuna nei ritrovamenti archeologici asiatici e mette in dubbio l'ipotesi che le tecniche di lavorazione più avanzate venissero introdotte dall'Occidente.» [30]

476.000 anni fa la più antica struttura in legno nel mondo

«Forse gli uomini nell'età della Pietra costruivano strutture in legno già mezzo milione di anni fa, quindi non erano nomadi, a differenza di quanto si pensava fino ad oggi. A dirlo, una nuova ricerca condotta da un team dell'Università di Liverpool e dell'Università di Aberystwyth. La ricerca, pubblicata sulla rivista Nature, riguarda lo scavo di legno ben conservato nel sito archeologico di Kalambo Falls, in Zambia, risalente a almeno 476.000 anni fa e precedente all'evoluzione della nostra specie, Homo sapiens. L'analisi esperta di segni di taglio di attrezzi in pietra sul legno mostra che questi antichi esseri umani modellavano e univano due grossi tronchi per creare una struttura, probabilmente il fondamento di una piattaforma o parte di una dimora. Si tratta della prima evidenza, in qualsiasi parte del mondo, della lavorazione deliberata di tronchi per farli combaciare. Il professor Geoff Duller dell'Università di Aberystwyth ha dichiarato: "Stabilire una datazione dei reperti è molto impegnativo e abbiamo utilizzato la datazione tramite luminescenza per farlo. Questi nuovi metodi di datazione hanno implicazioni di vasta portata, permettendoci di risalire molto più indietro nel tempo, per ricostruire siti che ci offrono uno sguardo sull'evoluzione umana."» [31]

Vedi anche: L'attendibilità del radiocarbonio e della dendrocronologia, che esamina i metodi di datazione scientifica utilizzati in questa pagina e smonta le obiezioni presenti nelle pubblicazioni Watch Tower.

Note

[1] Biblioteca digitale JW, Tavola cronologica della Bibbia.

[2] Watchtower Online Library, Domande dai lettori — storia delle variazioni della data di creazione di Adamo.

[3] Watchtower Online Library, voce Diluvio, Perspicacia nello studio delle Scritture.





[28] Il Fatto Quotidiano, Uomo di Altamura: fossile neanderthal svela evoluzione dell'uomo in Europa.

[29] Science, Frammento di cranio dalla grotta greca suggerisce Homo sapiens in Europa oltre 200.000 anni fa.

[30] ANSA, Il coltellino milleusi dell'età della pietra trovato in Cina (articolo riservato agli abbonati).


 
   
       
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Crisi di coscienza,
Fedeltà a Dio
o alla propria religione?
Di Raymond Franz,
già membro del
Corpo Direttivo
dei Testimoni di Geova
© infotdgeova.it — Analisi critica e documentata dei Testimoni di Geova
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