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Le dottrine
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Citazioni scorrette

Quando la Torre di Guardia fa dire agli altri ciò che non hanno detto



La Watch Tower Society (WTS) raccomanda ai propri fedeli: «Ogni evidenza deve essere usata onestamente. Non togliete una citazione dal contesto. Accertatevi che ciò che volete dire sia esattamente ciò che l'autorità citata voleva dire» (Manuale per la Scuola di Ministero Teocratico, p. 155, §11).

Le pagine raccolte in questa sezione documentano come la WTS abbia sistematicamente disatteso questa regola che essa stessa impone agli altri. I casi riguardano ambiti molto diversi: scienze naturali, archeologia, cronologia storica, filologia, teologia e persino semplici documenti amministrativi. In molti casi gli autori citati hanno protestato direttamente e per iscritto.

La tecnica ricorrente è sempre la stessa: puntini di sospensione che nascondono frasi decisive, citazioni accostate a dati che l'opera citata non sostiene, testi troncati nel punto esatto in cui il significato si inverte. Il risultato è far sembrare che studiosi, scienziati ed enciclopedie autorevoli sostengano tesi che in realtà non sostengono, o addirittura confutano.

1. Il professor Keiiti Aki e i terremoti

Ne La Torre di Guardia del 1° novembre 1983, la WTS cita il professor Keiiti Aki del MIT parlando dell'«evidente aumento» dei terremoti negli ultimi cento anni. La parola inglese apparent era stata tradotta come «evidente» anziché «apparente»: nel testo completo, Aki affermava che quell'aumento è solo apparente, dovuto al miglioramento degli strumenti di rilevamento. Il professor Aki protestò per iscritto:
«È chiaro che hanno citato la parte che ad essi conveniva, snaturando la sostanza della mia lettera».

Lettere originali del professor Aki e analisi completa: Terremoti e citazioni

2. Darwin, Lewontin, Eldredge, Gould e le citazioni sull'evoluzione

Il libro Come ha avuto origine la vita? Per evoluzione o per creazione? (1985) contiene alcune delle manipolazioni più documentate. Una frase di Darwin tratta da L'origine della specie viene presentata come un'ammissione di debolezza teorica, omettendo le righe successive in cui Darwin confuta quella stessa difficoltà. Richard Lewontin viene citato come se affermasse che gli organismi sembrano progettati da un «Supremo Architetto», quando in realtà stava descrivendo il pensiero scientifico prima di Darwin. Lewontin protestò pubblicamente:

«I creazionisti prendono citazioni e le tolgono dal contesto nel tentativo di supportare la loro posizione anti-evolutiva. Questa pratica apertamente disonesta ci dà il diritto di dubitare della sincerità dei creazionisti».

La prefazione di The Selfish Gene di Richard Dawkins viene citata così: «Questo libro dovrebbe essere letto come se fosse fantascienza». Il testo originale continua: «Ma non è fantascienza: è scienza». La WTS ha troncato la frase nel punto esatto in cui il senso si inverte. Francis Hitching, presentato come «evoluzionista» autorevole, non ha alcuna formazione accademica in biologia ed era membro della Società Britannica dei Rabdomanti.

Analisi completa con i testi originali: Creazione, evoluzione e citazioni

3. William Barclay e Giovanni 1:1

Ne La Torre di Guardia del 1° novembre 1977, la WTS cita il traduttore biblico William Barclay per sostenere che in Giovanni 1:1 Gesù non sia identificato con Dio. La citazione omette le righe in cui Barclay cita traduzioni che affermano l'uguaglianza di natura tra Padre e Figlio. Barclay protestò per iscritto il 26 agosto 1977:

«L'articolo della Torre di Guardia mi ha, mediante studiate mutilazioni, fatto dire l'opposto di ciò che io intendevo dire».

Lettera originale di Barclay e analisi: Barclay e la TNM

4. Julius Mantey e la grammatica greca del Nuovo Testamento

La WTS cita il Manual Grammar of the Greek New Testament di Dana e Mantey per sostenere la propria traduzione di Giovanni 1:1 («la Parola era un dio»). Il professor Mantey scrisse alla WTS l'11 luglio 1974:

«Non vi è nessuna affermazione nella nostra grammatica che possa lontanamente voler dire che Giov. 1:1 si possa tradurre "un dio". Voi mi avete citato fuori del contesto».

Mantey concluse chiedendo formalmente che la WTS non citasse più la sua grammatica, minacciando conseguenze legali in caso di inadempienza.

Lettera originale integrale: Mantey e la TNM

5. Il dizionario greco Liddell-Scott e la protesta della Casa Editrice Le Monnier

In Ragioniamo facendo uso delle Scritture (p. 85), la WTS cita il dizionario greco Liddell-Scott troncando deliberatamente l'accezione «la Croce, NT» dalla voce xylon, per sostenere che la parola significhi solo «palo».

La Casa Editrice Le Monnier protestò formalmente per iscritto (23 settembre 1988), denunciando una citazione «artatamente tagliata» che la faceva apparire «sostenitrice di una tesi teologica» a lei del tutto estranea. La WTS rispose adducendo ragioni commerciali. La Le Monnier replicò: «Non siamo in vendita contro un acquisto di copie». Nell'edizione del 1990 il testo fu silenziosamente ripristinato, senza alcuna dichiarazione riparatoria.

Testo integrale delle lettere e analisi completa: La croce, il palo e le citazioni alterate

6. I professori Campbell e Freedman e la cronologia babilonese

In Venga il tuo regno, la WTS cita il professor Edward F. Campbell jr per insinuare dubbi sulla cronologia babilonese a sostegno della propria data del 607 a.C. per la caduta di Gerusalemme. Campbell aveva premesso circa a molte date nella sua tabella — ma mai a quelle del periodo neo-babilonese. Interpellato direttamente, scrisse:

«Sono sconcertato per l'uso che la Società Torre di Guardia ha fatto delle nostre liste. Ho il timore che certa gente zelante si aggrappi a qualunque fuscello pur di mantenere in piedi le proprie deduzioni aprioristiche».

Il professor Freedman aggiunse: «I commenti della Società Torre di Guardia a proposito delle nostre incertezze sono assolutamente ingiustificati. Tutto questo è assolutamente ingiustificabile».

Testo integrale delle lettere e analisi: Citazioni tradite

7. La rivista La Civiltà Cattolica e i puntini di convenienza

In Svegliatevi! del 22 marzo 1987, la WTS cita un articolo de La Civiltà Cattolica (18 febbraio 1984) in modo da far sembrare che persino i gesuiti riconoscano le qualità dei Testimoni di Geova. I puntini di sospensione nascondono la parte centrale dell'articolo, in cui si descrivono le assemblee dei TdG come «il più rilevante esempio di coercizione psicologica e di manipolazione di massa che il protestantesimo statunitense sia riuscito a partorire nel corso della sua storia».

Testo integrale dell'articolo originale: La Civiltà Cattolica e i puntini di convenienza

8. Il gesuita John L. McKenzie e la dottrina della Trinità

In Ragioniamo facendo uso delle Scritture (p. 404), la WTS cita il Dizionario Biblico di McKenzie per far credere che egli metta in dubbio la dottrina trinitaria. La citazione si interrompe omettendo la frase conclusiva: «L'affermazione definitiva di trinità di persone e unità di natura fu dichiarata dalla Chiesa come l'unico modo corretto in cui si potevano usare quei termini». Senza questa frase il significato si inverte completamente.

Analisi dettagliata: Il Dizionario McKenzie

9. L'Encyclopaedia Judaica e San Pietro a Roma

In Ragioniamo facendo uso delle Scritture (p. 381), la WTS cita l'Encyclopaedia Judaica per sostenere che ai tempi di Pietro esistesse a Babilonia una folta comunità ebraica. La fonte si riferisce però alle accademie ebraiche legate alla stesura del Talmud babilonese, che risale al V secolo d.C. — oltre 350 anni dopo la morte di Pietro. La WTS stessa lo sapeva, avendolo scritto in una propria pubblicazione del 1946.

Analisi dettagliata: L'Encyclopaedia Judaica

10. I Quartodecimani e la frequenza dell'eucaristia

La WTS cita l'esempio dei Quartodecimani per giustificare la propria pratica di commemorare la morte di Cristo una sola volta all'anno. Ne La Torre di Guardia del 15 marzo 1994 viene citata una lettera di Ireneo di Lione tratta da Eusebio, ma troncata proprio prima e dopo le righe che dimostrano come tutti i cristiani del tempo celebrassero l'eucaristia frequentemente. La controversia riguardava la data della Pasqua, non la frequenza della comunione.

Analisi completa con il testo di Eusebio: I Quartodecimani e la Pasqua

11. L'Harper's Bible Dictionary e la cronologia del 607 a.C.

Ne La Torre di Guardia del 15 marzo 1965, la WTS cita l'Harper's Bible Dictionary in modo da far sembrare che sostenga la data del 618 a.C. per un'azione militare di Nabucodonosor. Consultando il dizionario alla pagina indicata, non vi è alcuna menzione del 618: il regno di Ioiakim è datato dal 609 al 598 a.C. La citazione è costruita in modo da far apparire il dizionario come fonte di una data che esso non riporta.

Analisi con le pagine originali del dizionario: L'Harper's Bible Dictionary e la cronologia della Watchtower

12. Il Proclama del Sindaco di Gainesville

In Svegliatevi! dell'8 settembre 1992, la WTS presenta un «proclama» del sindaco di Gainesville come un riconoscimento della dedizione spirituale dei Testimoni. I puntini di sospensione nascondono la parte centrale, che è un resoconto puramente commerciale: il sindaco elencava nei dettagli i proventi economici portati dalle assemblee alla città — oltre 3,5 milioni di dollari in undici anni.

Analisi con il testo originale del proclama: I tre puntini galeotti di... Svegliatevi!

13. La Pasqua, l'Encyclopædia Britannica e Alexander Hislop

Sul sito della Watchtower si legge che il nome inglese Easter deriverebbe dalla dea anglosassone Eostre, citando l'Encyclopædia Britannica. Si aggiunge poi che altri studiosi lo collegano ad Astarte, senza identificare la fonte. Tale fonte è Alexander Hislop e il suo libro The Two Babylons, opera ampiamente screditata dalla comunità accademica. La Watchtower non menziona né il nome di Hislop né il giudizio degli studiosi sulla sua opera.

La citazione della Britannica è inoltre troncata nel punto in cui l'enciclopedia afferma che la derivazione pagana del termine è «piuttosto dubbia» e propone un'origine cristiana latina. La Britannica non sostiene quindi la tesi della Watchtower: al contrario, la mette in dubbio.


14. The Imperial Bible Dictionary e la parola stauros

Sempre in Ragioniamo facendo uso delle Scritture (p. 85), la WTS cita The Imperial Bible Dictionary per sostenere che stauros significhi «palo».

Il testo viene troncato con i puntini di sospensione, omettendo la frase conclusiva: «all'incirca nel periodo evangelico la crocifissione veniva eseguita appendendo i criminali sul braccio trasversale di legno». Il dizionario afferma quindi con chiarezza l'opposto di ciò che la WTS vuole dimostrare.

Analisi completa con le pagine originali del dizionario: The Imperial Bible Dictionary

15. I Padri apostolici: Policarpo, Giustino, Tertulliano, Teofilo

La WTS cita talvolta scritti di autori cristiani dei primi secoli per suggerire una continuità storica tra il cristianesimo primitivo e gli insegnamenti dei Testimoni di Geova. Leggendo però le opere citate per intero, emerge che questi autori credevano nella divinità di Cristo, nella Trinità, nell'immortalità dell'anima, nella resurrezione della carne, nell'eucaristia — tutto ciò che i TdG negano. Non solo: Teofilo di Antiochia è il primo autore cristiano a usare la parola greca Trias (Trinità) applicata a Dio, e Tertulliano è il primo a usare il termine latino Trinitas — eppure entrambi vengono citati dalla WTS come se fossero in qualche modo precursori dei Testimoni di Geova.

Analisi dettagliata con i testi originali: I TdG e le citazioni dei Padri apostolici

16. L'opuscolo Dovreste credere nella Trinità?

Tra le pubblicazioni della Watch Tower Society che contengono il maggior numero di citazioni manipolate spicca l'opuscolo Dovreste credere nella Trinità? Nel corso delle sue trenta pagine, l'opuscolo cita decine di opere teologiche, enciclopedie e storici per sostenere che la dottrina trinitaria sia di origine pagana e priva di fondamento biblico. In quasi tutti i casi esaminati, la citazione si interrompe nel punto esatto in cui la fonte afferma il contrario di ciò che la WTS vuole dimostrare.

Lyman Abbott (A Dictionary of Religious Knowledge, 1875) viene citato per insinuare che i trinitari stessi non siano d'accordo sulla propria dottrina. La citazione si interrompe prima della frase in cui Abbott afferma che un culto rivolto simultaneamente al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo esisteva già dai tempi apostolici.

La New Catholic Encyclopedia viene citata per far credere che persino i cattolici ammettano la confusione sulla Trinità. Il testo omette la frase successiva, in cui l'enciclopedia precisa che la confusione non riguarda la dottrina stessa ma il modo di predicarla, e che il mistero trinitario può essere sostenuto da «una ricchezza di citazioni scritturali».

The Catholic Encyclopedia viene citata a proposito di Teofilo di Antiochia per suggerire che il termine greco Trias fosse usato in modo vago. La parte omessa mostra invece che Teofilo aveva un concetto preciso di Trias: «La Trinità di Dio [il Padre], la Sua Parola e la Sua Sapienza».

Michael O'Carroll (Trinitas, 1987) viene citato per far credere che Tertulliano non applicasse mai il termine trinitas alla teologia trinitaria. La citazione si interrompe prima della frase in cui O'Carroll afferma che Tertulliano «ha foggiato il termine latino della Trinità» e che le sue formule — «una sostanza in tre persone», «Dio da Dio, luce da Luce» — sono rimaste permanentemente in uso. I termini che Tertulliano non applicava alla teologia trinitaria erano altri: substantia, consubstantialis e consubstantivus.

Edmund Fortman (The Triune God, 1972) viene citato per sostenere che nemmeno gli scrittori del Nuovo Testamento concepissero lo Spirito Santo come una persona distinta. La citazione si riferisce però esclusivamente all'Antico Testamento. La frase omessa recita: «Questi scrittori ci danno definitivamente le parole che il Nuovo Testamento usa per esprimere la Trinità di persone».

Will Durant e Siegfried Morenz vengono citati per sostenere l'origine pagana della Trinità. In entrambi i casi la citazione si interrompe prima della parte in cui gli stessi autori affermano la base biblica della dottrina. Morenz scrive esplicitamente, nella stessa pagina citata dalla WTS:

«Onde non esser grossolanamente frainteso, sottolineo che la sostanza della trinità cristiana è ovviamente biblica: Padre, Figlio e Spirito».

Il Bulletin of the John Rylands Library viene citato due volte per sostenere che Gesù non si sia mai creduto Dio. In entrambi i casi la WTS omette che lo stesso autore, nelle righe precedenti, nega anche che Gesù si sia mai creduto il Cristo — posizione incompatibile con la teologia dei TdG stessi.

Analisi completa con tutti i casi documentati: La Trinità — Una dottrina da difendere (cliccando sulle singole voci riportate sopra sarete indirizzati al punto specifico dello studio).



I casi fin qui documentati riguardano citazioni deliberatamente manipolate. Esiste però una categoria diversa di errore: quello prodotto dalla negligenza nella scelta e nella verifica delle fonti. Anche in questo caso le conseguenze ricadono sui lettori, che ricevono informazioni inesatte presentate come affidabili.

Fonti non verificate: quando la WTS non controlla le proprie fonti

L'iscrizione di Ponzio Pilato a Cesarea

Nel libro Come ha avuto origine la vita? Per evoluzione o per creazione? (1985), la WTS cita un articolo del quotidiano americano The Sun di Baltimora sull'iscrizione latina scoperta a Cesarea nel 1961, che menziona Ponzio Pilato. L'articolo conteneva un errore grossolano: la parola latina tiberieum — nome di un edificio dedicato all'imperatore Tiberio — era stata trascritta come tiberium e tradotta come se fosse il nome di una persona, producendo la versione «Agli abitanti di Cesarea Tiberio Ponzio Pilato prefetto della Giudea», come se Tiberio e Pilato fossero la stessa persona.

L'errore fu segnalato per iscritto. La WTS rispose che non poteva «cambiare le parole» dell'articolo citato. Nell'edizione successiva le parole furono cambiate — senza ammettere l'errore né offrire spiegazioni ai lettori. La correzione introdusse però nuovi errori epigrafici, per mancanza di competenza nella disciplina. Nel 2007 alcune edizioni riportavano ancora una versione imprecisa.

Fonti scientifiche di prima mano erano facilmente reperibili fin dal 1961: a cominciare dall'articolo originale dell'archeologo Antonio Frova, scopritore dell'iscrizione (Rendiconti dell'Istituto Lombardo, XCV, 1961, pp. 419-434). La WTS aveva preferito affidarsi a un articolo di giornale — lo stesso tipo di fonte che altrove dichiara esplicitamente di non utilizzare: «i nostri ricercatori non si affidano a blog o a pagine Web poco documentate redatte da autori anonimi o non qualificati» (Annuario dei Testimoni di Geova 2011, p. 9).

Analisi completa con la documentazione epigrafica: L'iscrizione di Ponzio Pilato a Cesarea



Una pratica sistematica

I casi documentati in queste pagine non sono episodi isolati né sviste occasionali. Si ripetono con le stesse caratteristiche attraverso decenni di pubblicazioni e in ambiti molto diversi tra loro: scienze naturali, filologia, teologia, cronologia storica, documenti amministrativi. In diversi casi gli autori citati hanno protestato direttamente e per iscritto: la Casa Editrice Le Monnier, il professor Aki, i professori Campbell e Freedman, William Barclay, Julius Mantey, Richard Lewontin. Nessuno ha ricevuto una rettifica pubblica dalla WTS.

I casi qui elencati sono solo quelli trattati in modo autonomo. Le singole pagine di approfondimento documentano ulteriori esempi, portando il numero complessivo delle citazioni contestate a ben oltre una trentina.

Tutto questo contrasta con quanto la WTS stessa insegna: «Ogni evidenza deve essere usata onestamente. Non togliete una citazione dal contesto. Accertatevi che ciò che volete dire sia esattamente ciò che l'autorità citata voleva dire» (Manuale per la Scuola di Ministero Teocratico, p. 155, §11).


 
   
       
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Crisi di coscienza,
Fedeltà a Dio
o alla propria religione?
Di Raymond Franz,
già membro del
Corpo Direttivo
dei Testimoni di Geova
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