Internet ed i Testimoni di Geova
Come considera il Corpo Direttivo Internet e l'utilizzo della Rete in generale?
Ecco alcuni articoli pubblicati dalla Società Torre di Guardia su tale argomento.
Ecco alcuni articoli pubblicati dalla Società Torre di Guardia su tale argomento.

Un Testimone di Geova naviga su Internet. Secondo le direttive ufficiali dell'organizzazione, i siti critici e i blog degli "apostati"rappresentano un pericolo spirituale da evitare categoricamente. Immagine generata con intelligenza artificiale. I personaggi sono fittizi.
.............................................................................
La buona notizia su Internet
In quest'era di innovazioni tecnologiche c'è chi, per ottenere informazioni, utilizza strumenti elettronici, come Internet. La Società ha perciò provveduto su Internet informazioni accurate circa le credenze e le attività dei testimoni di Geova. Il sito Web della Società su Internet ha come indirizzo http://www.watchtower.org e contiene un certo numero di volantini, opuscoli e articoli della Torre di Guardia e di Svegliatevi! in inglese, cinese semplificato, russo, spagnolo e tedesco, nonché in altre lingue. Si tratta di pubblicazioni che sono già disponibili tramite le congregazioni e che usiamo nel ministero.Lo scopo del nostro sito Web non è quello di presentare nuove pubblicazioni, ma di mettere a disposizione del pubblico informazioni in formato elettronico. Non c'è bisogno che singoli individui preparino su Internet pagine dedicate ai testimoni di Geova, alle nostre attività o a ciò in cui crediamo. Il nostro sito ufficiale presenta informazioni accurate a beneficio di chiunque desideri conoscerle.Pur non prevedendo la possibilità di inviare messaggi per posta elettronica ("E-mail"), il sito contiene un elenco degli indirizzi postali delle filiali in tutto il mondo. In questo modo, chi lo desidera può scrivere per ottenere maggiori informazioni o per essere aiutato personalmente dai Testimoni locali. Sentitevi liberi di fornire l'indirizzo Internet menzionato sopra a chiunque possa essere propenso ad avvicinarsi alla verità biblica con questo mezzo. (Il Ministero del Regno 11/97 p. 7, il grassetto è aggiunto).
Si noti la precisazione secondo cui non è necessario creare siti non ufficiali per far conoscere il credo e le attività dei TdG. Se ne deduce che eventuali siti gestiti da singoli TdG che non riportino qualche indicazione di avere l'approvazione o l'autorizzazione della Società non siano quindi approvati. Una chiara indicazione della consapevolezza che creando dei siti web su argomenti biblici, dottrinali o addirittura per replicare in qualche modo alle critiche riportate in siti gestiti da ex membri, non sia un comportamento approvato, è data dal fatto che i gestori di questi vari siti sono tutti rigorosamente anonimi.
Ecco un altro articolo comparso qualche tempo dopo sul Ministero del Regno (km), in cui l'argomento è sviluppato più ampiamente, pur ribadendo il fatto che i siti "autonomi", gestiti da TdG anonimi, non sono necessari. Cito solo alcuni paragrafi di questo articolo:
km 11/99 pp. 3-5
Guardiamoci dai pericoli insiti nell'uso di Internet!
Siti Web di "testimoni di Geova":Considerate, per esempio, alcuni siti Internet gestiti da persone che si dicono testimoni di Geova. Vi invitano a visitare il loro sito per leggere le esperienze inviate da altri che si dicono pure Testimoni. Vi incoraggiano ad esprimere il vostro punto di vista sulle pubblicazioni della Società. Alcuni raccomandano anche presentazioni da usare nel ministero di campo. Questi siti sono provvisti di "chat room" aperte al pubblico che permettono di conversare dal vivo, un po' come se parlaste al telefono. Spesso vi indirizzano ad altri siti che consentono di collegarvi on-line con testimoni di Geova in tutto il mondo.Ma potete dire con certezza che questi contatti non siano stati creati ad arte da apostati? ... Alcuni siti Web sono mezzi di trasmissione di propaganda apostata. Tali siti potrebbero asserire il contrario e coloro che li finanziano potrebbero fornire spiegazioni dettagliate per sostenere che sono davvero testimoni di Geova. Potrebbero addirittura richiedervi informazioni per verificare se voi siete testimoni di Geova.... A quanto pare alcuni hanno creato siti Web col pretesto di predicare la buona notizia. Molti di questi siti sono patrocinati da fratelli incauti. Altri siti possono essere finanziati da apostati per adescare gli ignari. (2 Giov. 9-11) Commentando sul presunto bisogno di creare tali siti Web, Il ministero del Regno del novembre 1997, pagina 7, diceva: "Non c'è bisogno che singoli individui preparino su Internet pagine dedicate ai testimoni di Geova, alle nostre attività o a ciò in cui crediamo. Il nostro sito ufficiale [www.watchtower.org] presenta informazioni accurate a beneficio di chiunque desideri conoscerle".
Appare anche qui evidente che il Corpo Direttivo (CD) della congregazione scoraggia e disapprova il fatto che alcuni "fratelli incauti" abbiano creato dei siti web. Si ribadisce che il sito ufficiale è sufficiente. Tutti gli altri siti sono quanto meno "sospetti", ed i "fratelli" saggi farebbero bene a non mettervi piede, visto il pericolo di essere sviati ed ingannati dagli "apostati".
Sempre nello stesso periodo, la Svegliatevi! dell'8 gennaio 1998, p. 12, metteva in guardia specificamente dai pericoli delle "chat" e dei siti gestiti da apostati:
"Ci sono poi apostati che creano siti Web per adescare gli ingenui [...] in Internet c'è del materiale molto pericoloso, compresa pornografia e apostasia. [...] State alla larga da tutte queste cose!"
Nel 2000, La Torre di Guardia del 1° maggio, pp. 9-10, parr. 9-10, rafforzava il messaggio con un'analogia destinata a diventare ricorrente: esporsi agli apostati tramite i media moderni è "dannoso quanto far entrare un apostata in casa":
"Perfino alcuni Testimoni sono venuti inconsapevolmente in contatto con questo materiale dannoso. [...] Evitando ogni contatto con questi oppositori saremo protetti dai loro ragionamenti corrotti. Esporsi all'influenza di insegnamenti apostati tramite i vari mezzi di comunicazione moderni è dannoso quanto far entrare un apostata in casa. Non dovremmo mai permettere che la curiosità ci porti a intraprendere una simile condotta calamitosa!"
Nel 2004, La Torre di Guardia del 15 febbraio, p. 17, par. 9, esplicitava che l'evitamento riguarda ogni forma di comunicazione, compresa quella in rete:
"Come possiamo guardarci dagli inganni degli apostati? [...] Li 'evitiamo' rigettando i loro ragionamenti, sia che li presentino di persona, in forma stampata o su Internet."
La questione è stata ribadita con ulteriore enfasi e chiarezza nel Ministero del Regno del mese di settembre 2007, p. 3. Ecco la riproduzione dell'articolo:

Quindi "lo schiavo fedele e discreto" (il CD) «non approva pubblicazioni, riunioni, o siti Web che non siano prodotti o organizzati sotto la sua supervisione». Il messaggio è chiarissimo per tutti quei TdG che lo vogliono comprendere. Infatti alcuni TdG si sono già affrettati a smantellare siti che non erano stati prodotti sotto la supervisione del CD.
Altri TdG invece cercano di trovare varie giustificazioni per non sottomettersi a queste direttive. Le loro giustificazioni fanno principalmente leva sul fatto che i siti "clandestini" (cioè quelli non gestiti direttamente dalla Società) in realtà non conterrebbero nessun tipo di materiale od informazione che sia in contrasto con la "verità" diffusa dall'organizzazione. Benché si possa opinare in merito all'"ortodossia" di quanto riportato in questi siti, rimane il fatto che tutti i TdG che li gestiscono operano in maniera anonima: non troverete mai, infatti, in un sito "non ufficiale", il nome e cognome del (o dei) TdG che li gestiscono.
Escamotage farisaici
Dato che la Congregazione vieta di discutere, di salutare o di avere qualsiasi genere di contatto, anche solo epistolare, con chi ha lasciato la congregazione, alcuni TdG ricorrono a dei trucchi farisaici per partecipare a queste comunità virtuali senza incorrere nella violazione delle regole. Ecco cosa ha scritto un TdG in un newsgroup, rispondendo ad una persona che gli faceva notare come avesse in qualche modo discusso con un "apostata" (il sottoscritto)":
...non troverai nemmeno un post dove gli rispondo direttamente. Al massimo replico alle sue farneticazione con messaggi indirizzati a tutti, ma mai a lui direttamente ... il cui nome mi guardo bene anche dal pronunciare perchè mi produce strane senzazioni intestinali. Esamina bene i link che lui stesso ti segnala ... e te ne renderai conto. (link)
Ovviamente tutte le persone "normali" (= che non conoscono i bizantinismi dialettici di questi TdG) comprendono che quando una persona replica a vari messaggi scritti da un'altra persona, sta rispondendo appunto a questa persona. I funambolismi farisaici con cui alcuni TdG cercano di far credere che non hanno mai fatto ciò che invece risulta palese a tutti non finiscono mai di stupire...
Eccone un altro esempio, tratto da un forum gestito da un altro TdG (anonimo):
I TDG cybernauti si rendono conto che su Internet spadroneggia il demonio con i suoi figli e sono convinti che i TDG farebbero bene a starsene lontano. Nonostante ciò prendono atto della realtà che in Rete c'è già un numero a dir vero non consistente di TDG.Alcuni di questi sono sprovveduti di fronte a millantatori che infangano il buon nome della SANTA ORGANIZZAZIONE di Dio, altri sono sul Web perchè già scoraggiati, a tutti questi ci rivolgiamo ... sperando di recuperare coloro che si stanno avvicinando al fuoco a causa dei loro dubbi.[I TdG] presenti sul Web non parlano con ex-TDG o apostati, pur rispondendo indirettamente alle loro accuse. Questo spazio ... è concepito come una piazza virtuale dove anche ex TDG potrebbero camminare e conversare, in tutti i casi le risposte che verrebbero date loro non sarebbero dirette a loro, ma sarebbero concepite come quando si risponde a voci che corrono e sarebbero di utilità per i cuori sinceri.Nonostante possano essere presenti qui ex TDG per coloro che pensano di sputare veleno diamo avvertimento che saranno buttati fuori subito.
Dinanzi a simili proclami, non c'è da meravigliarsi che la Congregazione non approvi la creazione di simili spazi virtuali: l'immagine che questi anonimi (e molto "spontanei") TdG trasmettono all'esterno - senza evidentemente rendersene conto - non è certo una testimonianza a favore della loro organizzazione...
Aggiornamento
(22/05/2011)Nell'articolo pubblicato nella Torre di Guardia del 15 luglio 2011, a p. 17, il Corpo Direttivo dei TdG si esprime con estrema durezza nei confronti dei cosiddetti apostati, defindoli 'mentalmente malati' e paragonandoli a persone infette da una malattia contagiosa. I "fedeli" Testimoni sono esortati ad evitarli come la peste, a non accoglierli in casa, a non leggere quello che scrivono, a non visitare i loro siti e a non scrivere o commentare nei loro blog.
L'articolo originale:
Cliccare per ingrandire
Quindi, mentre da un lato la Società Torre di Guardia raccomanda agli esterni di esaminare con mente aperta quello che i TdG dicono, leggendo le loro pubblicazioni e ascoltando la loro "verità", senza pregiudizi, dall'altro lato scrive articoli in cui demonizza coloro che dissentono o criticano i suoi insegnamenti, esortando i fedeli ad avere nei loro confronti un'assoluta chiusura mentale: evitateli come la peste!
Domanda: Come si sentirebbero i TdG se gli altri trattassero loro in questo modo? (cfr. Matteo 7:12)
Queste parole hanno comunque un duplice effetto: da un lato dimostrano ulteriormente come il Corpo Direttivo non sia disponibile a nessun confronto con chiunque critichi - seppur con fondate ragioni - la sua dottrina; dall'altro lato, suonano come una condanna per tutti quei TdG "internettiani" che disubbidiscono alle direttive della loro Organizzazione, visitando e leggendo tutto ciò che viene scritto nei siti "apostati", iscrivendosi spesso a forum "apostati" per "difendere" la loro organizzazione, e partecipando quindi attivamente alle discussioni. Si veda questo significativo esempio tratto dal forum Infotdgeova: link.
***
Aggiornamento
(26/10/2014)
(26/10/2014)
Continua la demonizzazione degli "apostati"
Articolo pubblicato ne "La Torre di Guardia" (edizione per lo studio), luglio 2014:
Oggi non capita spesso che i servitori di Geova debbano confrontarsi con l’apostasia all’interno della congregazione. In ogni caso, se dovessimo sentire qualche insegnamento contrario alle Scritture dovremmo respingerlo con decisione, indipendentemente dalla fonte.Non è prudente mettersi a discutere con gli apostati, che sia di persona, rispondendo a ciò che scrivono sui loro blog, o con qualunque altro mezzo di comunicazione. Anche se lo si facesse nell’intento di aiutare l’individuo, queste discussioni sarebbero contrarie alla direttiva scritturale che abbiamo appena esaminato. In quanto servitori di Geova dobbiamo piuttosto evitare completamente l’apostasia, respingerla del tutto.
Il paragrafo originale:

Questa insistenza nel "mettere in guardia" i seguaci dall'avere qualsiasi genere di contatto con gli "apostati" - evitando di discutere con loro anche in forma virtuale (tramite blog o forum), mentre da un lato rivela il comportamento contraddittorio di molti TdG - che invece leggono e rispondono a quanto gli "apostati" scrivono, contravvenendo a quanto viene detto in questi articoli (si veda sopra "Escamotage farisaici") -, dall'altro lato rivela evidentemente il timore dei dirigenti che le informazioni presenti nel web possano "turbare" i seguaci, cioè far conoscere loro fatti e contraddizioni nella prassi e negli insegnamenti della loro organizzazione.
Aggiornamento
(22/01/2021)
Ancora demonizzazione dei siti "apostati"
*** w18 agosto pp. 3-4 Conosciamo bene i fatti? ***
CREDIAMO A TUTTO?
Oggi siamo bombardati da informazioni. Siti Internet, televisione e altri mezzi di informazione presentano un’infinità di opinioni. Spesso anche amici e conoscenti, mossi da buone intenzioni, ci inondano di e-mail, messaggi e notizie. Molte persone però diffondono di proposito informazioni false e danno una versione distorta dei fatti. Quindi dobbiamo stare attenti e soppesare bene le informazioni che riceviamo. Quali princìpi biblici possono aiutarci? Proverbi 14:15 dice: “L’ingenuo crede a tutto ciò che gli viene detto, ma l’accorto valuta ogni suo passo”.Per prendere buone decisioni dobbiamo basarci su notizie affidabili. Ecco perché dobbiamo essere molto selettivi e scegliere con attenzione cosa leggere. (Leggi Filippesi 4:8, 9.) Non dovremmo sprecare il nostro tempo leggendo informazioni su siti non attendibili o notizie prive di fondamento che circolano tramite e-mail o messaggi. Soprattutto è importante che evitiamo siti in cui gli apostati esprimono le proprie idee. Il loro unico scopo è distorcere la verità e danneggiare i servitori di Dio. Teniamo presente che informazioni sbagliate fanno prendere decisioni sbagliate. Non dovremmo mai pensare che le informazioni ingannevoli non abbiano nessun effetto su di noi (1 Tim. 6:20, 21).
Ancora una volta vengono espresse idee di assoluta condanna verso i cosiddetti siti apostati: i TdG "fedeli" eviteranno quindi di leggere e di esaminare le informazioni contenute in siti che parlano in maniera critica della Watchtower. Così facendo, paradossalmente, dimostreranno di essere proprio le persone descritte nel passo di Proverbi 14:15, citato nel suddetto articolo: “L’ingenuo crede a tutto ciò che gli viene detto, ma l’accorto valuta ogni suo passo”. Il TdG crederà quindi ciecamente a tutto quello che la WTS gli dice, ascolterà solo la versione dei fatti che gli viene presentata dalla sua organizzazione, chiudendo gli occhi su qualsiasi altra informazione oggettivamente fondata e corretta che potrebbe fargli capire come gli insegnamenti che gli vengono trasmessi sono erronei. Un controllo del pensiero e dell'informazione che impedisce ai fedeli di poter ascoltare "altre campane" e farsi quindi un quadro obiettivo della "verità" che viene loro presentata dal Corpo Direttivo.
Per altri particolari su questo articolo della WTS, si veda la seguente discussione nel forum Infodgeova:
Aggiornamenti
(06/05/2026)
Il diavolo dietro ai social network
La Torre di Guardia (edizione per lo studio) di luglio 2020, pp. 23-24, par. 11, "Continuiamo a camminare nella verità":
"Dobbiamo respingere gli insegnamenti degli apostati. Sin dai primi tempi della congregazione cristiana, il Diavolo ha usato molti ingannatori per seminare dubbi nella mente dei fedeli servitori di Dio. [...] I nostri nemici potrebbero usare siti Internet o social network per cercare di minare la nostra fiducia in Geova e il nostro amore per i fratelli. Dobbiamo ricordare chi c'è dietro a questi attacchi e respingerli."
L'escalation retorica è evidente: non si tratta più soltanto di "informazioni non attendibili" o di "fratelli incauti", ma di attacchi orchestrati direttamente dal Diavolo tramite i social network. Chiunque esprima dubbi o critiche online viene quindi implicitamente collocato nella categoria degli strumenti di Satana, rendendo ogni confronto non solo sconsigliato, ma spiritualmente pericoloso per definizione.
Commentare sui social come atto di complicità
La Torre di Guardia (edizione per lo studio) di agosto 2024, riquadro a p. 29, "Come viene aiutato chi è stato allontanato dalla congregazione?":
"Salutando qualcuno che promuove la falsità gli offriremmo un'opportunità per presentare i suoi insegnamenti distorti e corrotti. Potremmo fare qualcosa di simile se postassimo dei commenti su social o blog di apostati. Chiunque salutasse un apostata si renderebbe 'complice delle sue opere malvagie'."
Questa citazione del 2024 rappresenta l'applicazione più aggiornata e capillare del principio: non è più sufficiente astenersi dalla lettura o dalla visita ai siti. Anche il semplice atto di lasciare un commento, su qualsiasi piattaforma social in cui sia presente un "apostata", viene equiparato a un saluto, e quindi a una complicità morale nelle sue "opere malvagie". È significativo che questa direttiva compaia in un riquadro dedicato a "come viene aiutato chi è stato allontanato dalla congregazione": il controllo dell'informazione è presentato, ancora una volta, come un atto d'amore verso chi si è perso, non come una limitazione della libertà di chi rimane.
Il controllo dell'informazione nei manuali di studio attuali
Le direttive sull'evitamento degli apostati non compaiono soltanto nelle riviste destinate ai membri già formati. Vengono trasmesse fin dai primissimi incontri con i nuovi interessati, attraverso i manuali di studio ufficiali.
Puoi vivere felice per sempre (lff), il manuale attualmente utilizzato per gli studi biblici con i nuovi interessati, nella lezione 58, punto 1, afferma:
"Alcuni che hanno lasciato la verità dicono bugie riguardo all'organizzazione di Dio con l'obiettivo di distruggere la nostra fede. Questi vengono chiamati apostati. [...] È pericoloso discutere con persone di questo tipo, leggere i loro libri o blog, andare sui loro siti Internet o guardare i video che diffondono."
Al punto 3 della stessa lezione, il manuale invita esplicitamente a riflettere su tre domande: come si dovrebbero trattare gli apostati, in che modo si potrebbe venire a contatto con i loro insegnamenti tramite Internet e i social, e come si sentirebbe Geova se un fedele prestasse attenzione a "discorsi negativi" sull'organizzazione. Le risposte attese sono strutturate in modo da associare la semplice lettura di contenuti critici a un atto che addolora Dio.
Un'impostazione analoga si trova in Mantenetevi nell'amore di Dio (lv), capitolo 5, p. 54, par. 9, dove i siti "apostati" vengono accostati, in un unico elenco, ai siti pornografici, come fonti attraverso cui si può "assorbire lo spirito malvagio" del mondo:
"Si può assorbire quello spirito malvagio anche tramite letture discutibili, siti Internet apostati o pornografici, forme di svago nocive [...] in realtà tramite chiunque o qualunque cosa trasmetta il pensiero di Satana o del suo sistema."
L'accostamento non è casuale: equiparare la lettura critica alla pornografia serve a suscitare un senso viscerale di ripulsa, rendendo più difficile anche solo considerare razionalmente l'accesso a tali contenuti.
Per una raccolta documentale sistematica di tutti i riferimenti ufficiali sull'argomento, con analisi della strategia retorica sottostante, si veda la pagina: Il "pericolo" dei contenuti apostati.
