Vai ai contenuti
I Testimoni di Geova -
      analisi critica di un culto
I Testimoni di Geova -
      analisi critica di un culto
I Testimoni di Geova -
      analisi critica di un culto
I Testimoni di Geova -
analisi critica di un culto

La storia
Salta menù

I pompelmi e la birra nello stomaco

Un curioso retroscena della campagna «Milioni ora viventi non morranno mai»

Tra profezie millenariste, cibi perfetti e curiose teorie digestive nel 1921


◆

«Sulla base dell'argomentazione fin qui esposta, dunque, che il vecchio ordine di cose, il vecchio mondo, sta finendo e perciò sta passando via, e che il nuovo ordine sta arrivando, e che il 1925 segnerà la risurrezione degli antichi degni fedeli e l'inizio della ricostruzione, è ragionevole concludere che milioni di persone ora sulla terra saranno ancora sulla terra nel 1925. E allora, sulla base delle promesse esposte nella Parola divina, dobbiamo giungere alla conclusione certa e indiscutibile che milioni di persone ora viventi non moriranno mai.»

J. F. Rutherford, Millions Now Living Will Never Die!, Watch Tower Bible and Tract Society, 1920, p. 97

I ritagli della stampa dell'epoca

Nelle discussioni sulla storia dei Testimoni di Geova capitano talvolta citazioni o aneddoti che sembrano così bizzarri da suscitare immediato scetticismo. Se il celebre episodio del grano del miracoloso legato a Charles Taze Russell è ampiamente documentato e noto agli studiosi, l'accenno alla cosiddetta «teoria dei pompelmi» di Joseph Franklin Rutherford suona spesso, a un primo ascolto, come una leggenda metropolitana. La verifica sui quotidiani statunitensi del maggio 1921 restituisce invece un quadro ben preciso ed esattamente documentabile.

Le cronache dell'epoca riportano un resoconto uscito originariamente sul quotidiano New York World e poi ripreso da diverse altre testate nazionali, tra cui The News Journal di Lancaster (27 maggio 1921, p. 11) e The Houston Chronicle (30 maggio 1921, p. 16).

Ritaglio di giornale con illustrazione di Rutherford e titolo sulla ricetta a base di pompelmo e avena

Resoconto della conferenza di Rutherford con caricatura d'epoca, ripreso dal New York World.

L'articolo descrive un discorso tenuto da Rutherford, in qualità di presidente dell'International Bible Students Association, davanti a un pubblico di circa tremila persone stipate nel Kismet Temple di Brooklyn. Il contesto storico era quello della celebre campagna propagandistica culminata nel fascicolo Milioni ora viventi non morranno mai!, la quale indicava il 1925 come l'anno in cui si sarebbe avviata la risurrezione dei patriarchi e il graduale ripristino delle condizioni paradisiache sulla Terra.

Il «cibo perfetto» e la fermentazione nello stomaco

Articolo di The News Journal del 27 maggio 1921, pagina 11 Articolo di The Houston Chronicle del 30 maggio 1921, pagina 16

Riproduzione della pagina 11 di The News Journal (in alto) e della pagina 16 di The Houston Chronicle (in basso).

Ciò che rende la cronaca di quell'assemblea particolarmente singolare è l'intreccio tra l'esegesi biblica rutherfordiana e stravaganti teorie nutrizionali. Ecco quanto riportava la stampa dell'epoca:

«"Questa immortalità sarà raggiunta attraverso il ritrovamento del cibo perfetto. Adamo aveva tale cibo nel giardino, ed era sufficiente che stendesse la mano per coglierlo dall'albero. Ma quando Adamo cadde, gli angeli con le spade fiammeggianti furono posti a guardia per cacciarlo a cercare il cibo che riusciva a trovare. Da quel momento gli uomini hanno dovuto morire."»

Proseguendo nella spiegazione di come l'umanità avrebbe recuperato la salute e la giovinezza in vista del 1925 — restituendo perfino i capelli ai calvi e i denti a chi li aveva perduti — la cronaca evidenzia la dichiarazione più sorprendente di Rutherford:

«"Il Signore rivelerà il cibo perfetto entro i prossimi quattro anni. Egli mostrerà all'uomo che quando si mangiano insieme pompelmo e farina d'avena, questi due ingredienti fermentano e producono birra nello stomaco in tre minuti."»

La stampa d'epoca non mancò di cogliere l'aspetto ironico della vicenda, intitolando provocatoriamente gli articoli con battute quali «Miglior ricetta di sempre per la birra fatta in casa» o «Mangiate pompelmo e farina d'avena e presto, birra! Viveremo per sempre dopo il 1925», giocando anche sul fatto che negli Stati Uniti del 1921 era in pieno vigore il Proibizionismo.

Valutazione storiografica

Al di là del colore satirico dato dai giornalisti secolari dell'epoca, l'episodio rientra perfettamente nel clima culturale e dottrinale che caratterizzò la presidenza di Rutherford all'inizio degli anni Venti. In quel periodo, la ricerca di rimedi naturali, pseudoscientifici o di diete miracolose si affiancava spesso alla certezza imminente della fine del vecchio sistema e del ripristino della perfezione fisica.

L'idea che il ritorno alla vita eterna passasse anche attraverso una progressiva rivelazione divina sul «cibo perfetto» mostra come l'aspettativa per il 1925 non fosse confinata a una speculazione cronologica astratta, ma investisse dettagli pratici e biologici della vita quotidiana. Quando poi il 1925 passò senza che si avverasse alcuna delle previsioni annunciate, queste affermazioni caddero nell'oblio e non vennero più riprese nelle pubblicazioni ufficiali della Società Torre di Guardia, rimanendo impresse unicamente nelle emeroteche dell'epoca.


 
   
       
Click sull'immagine per
accedere alla pubblicazione
Crisi di coscienza,
Fedeltà a Dio
o alla propria religione?
Di Raymond Franz,
già membro del
Corpo Direttivo
dei Testimoni di Geova
© infotdgeova.it — Analisi critica e documentata dei Testimoni di Geova
Riproduzione consentita con citazione della fonte
Torna ai contenuti